C'è una figura professionale sempre più richiesta dalle famiglie di alto profilo a Milano, ancora poco conosciuta al grande pubblico: lo chef privato — o personal chef. Non è semplicemente un cuoco che lavora in casa. È un professionista con una formazione specifica, una mentalità da executive e la capacità di gestire in totale autonomia tutto ciò che ruota intorno all'alimentazione di una famiglia.
In questo articolo spieghiamo chi è davvero questa figura, cosa la distingue da un semplice cuoco domestico, e perché la sua ricerca è diventata una delle più complesse nel settore del personale di alto profilo.
Partiamo da un numero scomodo: in Italia, quasi 1 lavoratore domestico su 2 lavora senza contratto. Il tasso di irregolarità nel settore raggiunge il 48,8% — contro una media nazionale del 9,7% per tutti gli altri comparti lavorativi. Dati ISTAT, citati nel 7° Rapporto dell'Osservatorio DOMINA presentato al Senato nel gennaio 2026.
Significa che il lavoro domestico in nero non è un'eccezione: è quasi la norma. E le ragioni sono comprensibili — il rapporto nasce spesso in modo urgente, informale, tra privati. La burocrazia spaventa, i costi sembrano alti, e "lo fanno tutti" è una logica difficile da contrastare.
Ma cosa rischia concretamente una famiglia che assume personale senza regolarizzarlo? Più di quanto si pensi.
C'è un settore che vale 3,9 miliardi di PIL regionale, coinvolge oltre 328.000 persone in Lombardia e rimane quasi invisibile nel dibattito pubblico. Si chiama lavoro domestico — e nel 2026, i numeri raccontano una storia ben diversa da quella che molte famiglie si aspettano.
Il 7° Rapporto annuale dell'Osservatorio DOMINA, presentato a Palazzo Lombardia il 4 marzo 2026, offre per la prima volta una fotografia aggiornata e dettagliata del settore nella regione. Ecco cosa emerge — e perché conta, concretamente, per chi cerca personale qualificato oggi.
Assumere personale domestico per una residenza privata in Italia comporta non solo una selezione attenta, ma anche la piena conformità con le normative vigenti. Contratti, inquadramento, contributi e obblighi fiscali vanno gestiti con precisione, soprattutto quando si opera in contesti di alto profilo, con collaboratori che ricoprono ruoli di fiducia.
In questo articolo approfondiamo gli aspetti legali e contrattuali più importanti per chi desidera assumere personale domestico in Italia in modo regolare, sicuro e trasparente.
In un settore in cui competenza, flessibilità e discrezione sono fondamentali, la formazione continua non è un’opzione, ma un requisito essenziale. Le famiglie UHNW, che si affidano a collaboratori domestici per la gestione quotidiana della casa, cercano figure professionali sempre aggiornate, capaci di operare con metodo e adeguarsi a contesti formali, internazionali o complessi.
Allure Domestic Staff promuove percorsi di formazione mirati, incentrati su etichetta, bon ton, organizzazione e soft skills professionali, per garantire standard elevati in ogni situazione.
Per molte famiglie, l’estate è sinonimo di trasferimenti temporanei, ospiti, viaggi e nuovi ritmi quotidiani. Che si tratti di una villa in una località di villeggiatura o di un periodo a bordo di uno yacht, la gestione dello staff domestico in estate richiede organizzazione, selezione mirata e capacità di adattamento.
Allure Domestic Staff supporta le famiglie nella pianificazione stagionale con un approccio su misura, selezionando personale formato, flessibile e abituato a lavorare in contesti di alto profilo anche nei mesi estivi.