Il personale domestico sta invecchiando: perché trovare figure qualificate a Milano è sempre più difficile

Se hai cercato una colf o una tata qualificata negli ultimi anni, probabilmente ti sei accorto che non è semplice come sembra. I tempi si allungano, i profili davvero validi sono pochi, e quelli che circolano sulle piattaforme generaliste raramente corrispondono alle aspettative.

Non è una percezione soggettiva. È un problema strutturale, documentato dai dati — e destinato a peggiorare.

Il dato che cambia tutto: quasi metà del settore ha più di 55 anni

Secondo i dati INPS 2024 elaborati dall'Osservatorio DOMINA, il 44,3% dei lavoratori domestici regolari in Italia ha più di 55 anni. Il 25,7% ha superato i 60 anni. All'altro capo della scala, solo l'1,5% ha meno di 25 anni.

È un settore che invecchia rapidamente e non si rinnova. I giovani non entrano — o entrano pochissimo — nel lavoro domestico regolare. Il risultato è un bacino di profili qualificati che si assottiglia anno dopo anno, mentre la domanda cresce.

La domanda supera di gran lunga l'offerta

Il fabbisogno di personale domestico in Italia stimato da Assindatcolf e dal Centro Studi e Ricerche IDOS è di circa 2,28 milioni di figure tra colf e badanti. I lavoratori regolarmente censiti dall'INPS nel 2024 sono 817.000. Il divario è enorme — e il sommerso non risolve il problema per chi cerca profili affidabili e verificabili.

In Lombardia la situazione è speculare: 169.984 famiglie datori di lavoro attive nel 2024 (Rapporto DOMINA 2026), con una flessione del 13,6% rispetto al 2021. Non è che le famiglie abbiano smesso di cercare personale — è che molte hanno rinunciato a trovarne di qualificato in regola.

Cosa è successo negli ultimi anni

Fino al 2020–2021, il settore aveva beneficiato di un effetto regolarizzazione legato alla pandemia, con un picco di lavoratori iscritti all'INPS. Da allora la tendenza si è invertita: i lavoratori regolari sono diminuiti del 2,7% nel 2024rispetto all'anno precedente, per il terzo anno consecutivo.

Parallelamente, la componente straniera — storicamente la più numerosa — si sta riducendo. Le colf straniere sono diminuite del 24,5% nell'ultimo triennio (DOMINA 2026). Le ragioni sono molteplici: chi è arrivato anni fa oggi è più anziano e si avvicina alla pensione, mentre i nuovi flussi migratori faticano a compensare le uscite, anche per le difficoltà burocratiche legate ai permessi di soggiorno per lavoro domestico.

Il segmento qualificato è il più colpito

La scarsità non è omogenea. Chi cerca una colf generica per pulizie di base troverà qualcosa — forse — con pazienza. Chi cerca una nanny bilingue, un house manager con esperienza in contesti di alto profilo, una tata convivente disponibile alle trasferte o una puericultrice per un neonato si scontra con un mercato in cui questi profili si contano sulle dita di una mano.

Le ragioni sono chiare: questi ruoli richiedono anni di formazione ed esperienza, competenze linguistiche specifiche, flessibilità oraria e disponibilità a uno stile di vita demanding. Non sono posizioni che si improvvisano, e chi le sa ricoprire davvero bene è già stabilmente occupato — spesso da anni — presso famiglie fidelizzate.

Le proiezioni demografiche non migliorano il quadro

Le proiezioni ISTAT per la Lombardia (scenario mediano) stimano che entro il 2050 la popolazione anziana crescerà del 72,7%, arrivando a 1,3 milioni di persone. Più anziani significa più domanda di personale di assistenza e di gestione domestica. Ma i lavoratori disponibili non cresceranno di pari passo — tutt'altro.

Il settore sta già svolgendo una funzione di welfare sostitutivo per lo Stato: nel 2024 il lavoro domestico ha consentito un risparmio pubblico stimato di oltre 6 miliardi di euro, evitando istituzionalizzazioni per più di 800.000 anziani non autosufficienti (DOMINA 2026). Se questa funzione continua a crescere senza un parallelo aumento dell'offerta di lavoratori qualificati, il problema diventerà sistemico.

Cosa significa concretamente per chi cerca personale oggi

In questo contesto, affidarsi a piattaforme generaliste o al passaparola non è semplicemente inefficiente — è spesso controproducente. I profili disponibili online sono spesso privi di storia lavorativa verificabile, over-dichiarano le proprie competenze, o sono già impegnati altrove nonostante risultino "disponibili".

Un'agenzia specializzata come Allure Domestic Staff lavora su un bacino di candidati curato nel tempo, con referenze verificate e profili selezionati in base a standard precisi. In un mercato sempre più scarso, avere accesso a questo network fa la differenza tra trovare la persona giusta — o non trovarla affatto.

Se stai cercando personale domestico qualificato a Milano o in Lombardia, contattaci: più tardi si inizia la ricerca, più si restringe il campo.

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