Quanto costa davvero assumere una colf a Milano nel 2026

 

È la domanda che quasi ogni famiglia si fa prima di avviare una ricerca di personale domestico — ma raramente trova una risposta chiara, completa e aggiornata. Il costo di assumere una colf non è solo lo stipendio che si versa ogni mese: comprende contributi INPS, tredicesima, TFR, e in certi casi vitto e alloggio. Messi insieme, questi voci cambiano il quadro in modo significativo.

In questo articolo troviamo i numeri reali, aggiornati al 2026, sulla base delle tabelle INPS ufficiali e del CCNL Lavoro Domestico rinnovato il 28 ottobre 2025.

Il punto di partenza: i livelli contrattuali del CCNL

Il CCNL Lavoro Domestico, il contratto collettivo nazionale che regola tutti i rapporti di lavoro domestico in Italia, classifica i lavoratori in livelli che determinano la retribuzione minima. I principali per una famiglia che cerca una colf a Milano sono:

Livello A — collaboratore con meno di 12 mesi di esperienza, addetto a pulizie base. Retribuzione minima convivente: circa 736 euro netti/mese (54 ore settimanali).

Livello B — collaboratore con più di 12 mesi di esperienza verificabile; include autisti, giardinieri, addetti alla stireria. Stipendio minimo convivente: attorno a 850–900 euro netti/mese.

Livello BS — il livello più comune per colf polivalente con buona esperienza. Dal 1° novembre 2025, con il rinnovo del CCNL, i minimi sono stati aumentati incorporando 135,75 euro di recupero ISTAT per il periodo 2021–2025, più un incremento progressivo fino a +100 euro lordi mensili a regime nel 2028 (+40€ già da gennaio 2026).

Livello CS e DS — per chi assiste persone non autosufficienti: il CS (assistente non formato) parte da 1.372 euro netti/mese, il DS (formato) da 1.696 euro netti/mese.

Importante: questi sono i minimi contrattuali. Per una colf qualificata e referenziata a Milano — soprattutto per profili full time o live-in di livello — le retribuzioni reali di mercato si collocano significativamente più in alto, tipicamente tra 1.300 e 1.800 euro netti/mese per un full time non convivente, e tra 1.500 e 2.500 euro netti/mese per un live-in referenziato.

I contributi INPS 2026: come funzionano davvero

Qui sta la prima grande incomprensione. Nel lavoro domestico i contributi INPS non sono una percentuale dello stipendio: sono importi fissi per ogni ora lavorata, aggiornati ogni anno in base all'indice ISTAT. Per il 2026, la variazione applicata è stata del +1,4% (Circolare INPS n. 9 del 3 febbraio 2026).

Le fasce contributive per contratti a tempo indeterminato con più di 24 ore settimanali (la situazione tipica di una colf full time) applicano un contributo orario convenzionale di 1,24 euro/ora (retribuzione convenzionale fissa di 6,20 euro/ora). Per rapporti sotto le 24 ore settimanali, il contributo varia in base alla paga oraria effettiva:

  • Retribuzione oraria fino a 9,61 euro: contributo orario 1,70 euro
  • Da 9,61 fino a 11,70 euro: contributo orario 1,92 euro
  • Oltre 11,70 euro: contributo orario 2,34 euro

Di questo contributo orario, circa il 25% è a carico del lavoratore (trattenuto in busta paga); il resto è a carico del datore di lavoro.

Esempio pratico — colf full time 40 ore settimanali, contratto indeterminato: 40 ore/settimana × 13 settimane (trimestre) × 1,24 euro = circa 645 euro di contributi per trimestre, ovvero 215 euro al mese. A questo va aggiunto il contributo Cas.Sa.Colf (0,06 euro/ora).

I contributi si versano trimestralmente entro il 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre e 10 gennaio, esclusivamente tramite canali digitali — dal 2026 i bollettini cartacei sono stati eliminati per la quasi totalità dei datori di lavoro.

La tredicesima: un mese in più da pianificare

La tredicesima è obbligatoria per legge e corrisponde a una mensilità intera di retribuzione, maturata nell'arco dell'anno e normalmente erogata entro il 24 dicembre. Per una colf con stipendio netto di 1.500 euro al mese, significa mettere in conto circa 125 euro in più ogni mese come accantonamento.

Il TFR: un'uscita spesso dimenticata

Il Trattamento di Fine Rapporto matura ogni anno ed è pari a circa una mensilità lorda ogni anno di servizio (1/13,5 della retribuzione annua lorda). Va accantonato mentalmente ogni mese ed erogato alla cessazione del rapporto. Una nota importante: una circolare dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro (nota n. 616 del 3 aprile 2025) ha chiarito che il TFR non può essere liquidato mensilmente in busta paga — una pratica diffusa ma non corretta, ora esplicitamente vietata.

Il costo mensile reale: un esempio concreto

Proviamo a ricostruire il costo totale mensile per una famiglia milanese che assume una colf full time (40 ore/settimana), livello BS, stipendio netto 1.500 euro, contratto a tempo indeterminato:

VoceImporto mensile stimato
Stipendio netto 1.500 €
Contributi INPS (quota datore) ~215 €
Accantonamento tredicesima ~125 €
Accantonamento TFR ~115 €
Totale costo mensile stimato ~1.955 €

Il costo reale per la famiglia è quindi di circa 1.950–2.000 euro al mese — non 1.500. Una differenza del 30% circa rispetto allo stipendio percepito dal lavoratore, che molte famiglie scoprono solo dopo l'assunzione.

Il lato fiscale: cosa si può dedurre

Una buona notizia: i contributi INPS versati per colf e badanti sono deducibili dal reddito fino a un massimo di 1.549,37 euro l'anno. Una deduzione (non detrazione), che riduce il reddito imponibile del datore di lavoro. Su base mensile equivale a un risparmio fiscale reale che può oscillare tra 400 e 700 euro l'anno, a seconda dell'aliquota IRPEF applicabile.

Perché questi calcoli non si fanno da soli

La gestione amministrativa di una colf — contributi trimestrali, buste paga, TFR, comunicazioni obbligatorie all'INPS — richiede attenzione e aggiornamento costante. Sbagliare fascia contributiva, versare in ritardo o non comunicare correttamente le variazioni del rapporto espone a sanzioni che, come abbiamo visto nel precedente articolo, possono essere significative.

In Allure Domestic Staff affianchiamo le famiglie non solo nella selezione del personale giusto, ma anche nel corretto avvio del rapporto di lavoro — includendo nei nostri contratti di agenzia il supporto alla gestione amministrativa iniziale. Contattaci per saperne di più.

Agenzia di ricerca e selezione personale autorizzata da ANPAL (Aut. n. 108/2019)
©2025 ALLURE STAFF SRL | Via Freguglia 8/A - 20122 Milano (MI) | Tel +39 331 4906359 | P.IVA/C.F. 10742630964 |  Privacy policy